Da quando è scattato l'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, migliaia di proprietari si sono trovati a dover affrontare, spesso per la prima volta, una pratica che fino a poco tempo fa non esisteva. Le truffe assicurazione monopattino hanno trovato in questo passaggio un terreno particolarmente favorevole: una scadenza ravvicinata, un obbligo nuovo su cui c'è ancora poca informazione consolidata, e migliaia di persone che cercano online, in fretta, la soluzione più economica. È esattamente il contesto in cui prosperano i cosiddetti ghost broker, gli intermediari fantasma che vendono polizze inesistenti.
Come funziona il raggiro più diffuso
Il meccanismo alla base delle truffe assicurazione monopattino è quasi sempre lo stesso, con variazioni minime. Si trova online un'offerta particolarmente conveniente, spesso attraverso un sito che si presenta con un aspetto professionale e riferimenti apparentemente riconducibili a un intermediario autorizzato. Si compila un modulo con i propri dati anagrafici e in poco tempo si viene ricontattati, non di rado tramite WhatsApp o messaggistica istantanea piuttosto che per telefono, da qualcuno che si qualifica come agente o broker. La conversazione è rassicurante, il prezzo proposto è competitivo, e a un certo punto arriva la richiesta di pagamento. Solo in seguito, magari in occasione di un controllo su strada o di un incidente, il proprietario del monopattino scopre che la polizza pagata non è mai esistita.
Il danno, in questi casi, è doppio: si perde il denaro versato e si continua a circolare, senza saperlo, senza alcuna copertura assicurativa reale, esponendosi alle sanzioni previste per chi guida un monopattino privo di polizza e, soprattutto, al rischio di dover risarcire di tasca propria eventuali danni causati a terzi.
I segnali a cui prestare attenzione
Alcuni elementi ricorrono con una certa frequenza in questo tipo di raggiro e vale la pena conoscerli. Un'offerta che si distingue in modo netto per convenienza rispetto alle altre proposte del mercato dovrebbe sempre generare un supplemento di prudenza, non entusiasmo. Un contatto che si sposta rapidamente su canali informali come le app di messaggistica, evitando i sistemi di comunicazione tracciabili tipici delle compagnie regolari, è un altro indizio da non sottovalutare. Anche la pressione a chiudere l'acquisto in tempi molto brevi, con la scusa dell'imminente scadenza dell'offerta o dell'obbligo di legge, è una tecnica tipica di chi vuole impedire una verifica più attenta prima del pagamento.
Un ulteriore campanello d'allarme riguarda le modalità di pagamento richieste: bonifici verso conti intestati a privati, ricariche su carte prepagate o richieste di pagamento tramite canali non convenzionali sono pratiche che una compagnia assicurativa regolare non adotta.
Come verificare prima di pagare
Il controllo più efficace, prima di sottoscrivere qualunque polizza, consiste nel verificare che il soggetto proponente sia effettivamente autorizzato a operare. Uno strumento pratico e gratuito per questo tipo di verifica è disponibile direttamente su ShopSicuro, nella sezione dedicata alle assicurazioni: basta inserire l'indirizzo del sito che propone la polizza per ottenere un riscontro immediato, che incrocia i dati con gli elenchi ufficiali delle compagnie vigilate e degli intermediari regolarmente iscritti, oltre a segnalare l'eventuale presenza del sito tra quelli già individuati come irregolari. La stessa funzione di verifica è accessibile anche tramite l'estensione gratuita per browser, che permette di controllare l'affidabilità di un sito direttamente mentre lo si sta visitando, senza dover aprire strumenti esterni.
Un secondo livello di controllo, complementare al primo, riguarda l'analisi delle condizioni generali di vendita: uno strumento come Clausola Sicura consente di individuare automaticamente eventuali clausole potenzialmente vessatorie nel contratto proposto, verificando aspetti come il diritto di recesso, la garanzia legale e la politica di rimborso.
Cosa fare dopo aver sottoscritto la polizza
La prudenza non deve fermarsi al momento del pagamento. Una volta sottoscritta una polizza, è opportuno verificare che risulti effettivamente registrata sulla piattaforma che collega i sistemi ministeriali a quelli delle compagnie assicurative, utilizzando il numero del contrassegno identificativo del monopattino. Una polizza pagata ma non correttamente caricata su questo sistema rischia infatti di risultare inesistente in caso di controllo su strada, anche se il contratto firmato è del tutto autentico.
Chi sospetta di essere stato vittima di una truffa, o si imbatte in un sito che ritiene poco affidabile, può inoltre segnalarlo attraverso l'apposita funzione di segnalazione, contribuendo ad arricchire il database utilizzato per proteggere altri consumatori dallo stesso rischio.