La scelta del metodo di pagamento è la decisione più importante che prendete quando acquistate online, più importante del prezzo, delle condizioni di vendita e persino dell'affidabilità apparente del sito. Se il venditore si rivela un truffatore, il metodo di pagamento determina se potrete recuperare i vostri soldi oppure no.
Diciamo subito che, i metodi di pagamento più sicuri, nei confronti dell'utente, sono sistemi tipo paypal, stripe e/o similari. Queste piattaforme, almeno sino ad oggi, possiedono i dati di chi riceve denaro e possono prelevare e/o congelare i pagamenti verso un fornitore.
Carta di credito: la protezione del chargeback
Al livello teorico, la carta di credito è il metodo più sicuro per gli acquisti online. In caso di frode, il titolare ha diritto al chargeback: la banca storna l'addebito e riaccredita l'importo sulla carta.
La procedura è regolata dal D.Lgs. 11/2010 (attuazione della direttiva PSD2) e i circuiti Visa e Mastercard hanno programmi specifici di protezione per gli acquisti online. Il chargeback va richiesto entro 120 giorni dall'acquisto e richiede la documentazione della transazione e l'evidenza del mancato servizio.
Non sempre però la procedura è diretta e semplice. Dal nostro punto di vista, invece, i pagamenti tramite piattaforme come PayPal forniscono maggiore sicurezza.
PayPal: protezione acquirenti integrata
PayPal offre un proprio programma di protezione acquirenti che copre sia gli acquisti non ricevuti sia quelli significativamente diversi dalla descrizione. La contestazione va aperta entro 180 giorni. Il vantaggio di PayPal è che il venditore non vede mai i dati della vostra carta o del vostro conto corrente: il pagamento è mediato dalla piattaforma, aggiungendo un livello di sicurezza. Lo svantaggio è che non tutti i siti lo accettano.
Carte virtuali usa e getta: il massimo della sicurezza
Molte banche e fintech offrono la possibilità di generare carte virtuali usa e getta direttamente dall'app: una carta con un numero univoco, un plafond limitato all'importo dell'acquisto e una scadenza brevissima. Anche se i dati della carta venissero intercettati o rubati, sarebbero inutilizzabili per ulteriori transazioni. È la soluzione ideale per acquistare su siti di cui non siete completamente sicuri. Rimane però il problema del rimborso nel caso in cui il prodotto non venga proprio consegnato.
Bonifico bancario: rischio elevato
Il bonifico bancario anticipato è il metodo preferito dai truffatori perché, una volta eseguito, il recupero è molto difficile. Non esiste un meccanismo automatico di chargeback come per le carte. L'unica possibilità è contattare la banca rapidamente e sperare che il bonifico non sia ancora stato accreditato al destinatario. Se il destinatario è all'estero, le possibilità di recupero si riducono quasi a zero. Usate il bonifico solo con venditori che conoscete e di cui vi fidate.
Ricarica su carta prepagata: da evitare assolutamente
Se un venditore vi chiede di pagare con una ricarica PostePay o su un'altra carta prepagata, state parlando con un truffatore. Nessun e-commerce legittimo usa questo metodo di pagamento. La ricarica è un trasferimento di denaro non tracciabile e non reversibile. Non esistono procedure di rimborso, non esiste chargeback, non esiste possibilità di contestazione. È l'equivalente di consegnare contanti a uno sconosciuto.
Criptovalute: nessuna protezione
I pagamenti in Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute sono irreversibili per design. Non esiste un'autorità centrale, non esiste una banca a cui fare reclamo, non esiste chargeback. Se un sito accetta solo criptovalute come metodo di pagamento, o vi offre uno sconto importante per pagare in cripto, è quasi certamente una truffa mirata a sfruttare l'irreversibilità delle transazioni blockchain.
La regola d'oro
Prima di pagare, verificate il sito su ShopSicuro. Se il semaforo è verde, usate la carta di credito o PayPal (totalmente sicuro)per avere una protezione aggiuntiva. Se è giallo, usate una carta virtuale usa e getta con un importo limitato. Se è rosso, non pagate in nessun modo.